“La pace duratura nel mondo  è un desiderio del genere umano ed è uno dei principi cardine del nostro scambio”. Così recita il primo punto del patto di amicizia fra le due città di Firenze e Gifu sottoscritto l’8 febbraio del 1978.
Nota come culla del Rinascimento, con un centro storico che è un museo a cielo aperto, l’intera città di Firenze è stata dichiarata patrimonio dell’umanità. Gifu fu prospera ai tempi di Nobunaga Oda, un funzionario militare che avviò il cosiddetto Rinascimento giapponese e promosse l’unificazione del Giappone.
Firenze e Gifu hanno molti elementi in comune, non solo storici: sono simili le dimensioni e le caratteristiche geografiche ed entrambe le città sono centri dell’industria tessile.
Firenze  già  nel Medioevo era un importante centro culturale, economico e amministrativo; è  una delle città più ricche di storia di tutta l’Italia e fu capitale del Paese durante il periodo dell’Unificazione, tra il 1865 e il 1871.

Firenze, foto di Helena Volpi

Gifu è il centro effettivo e metaforico del Giappone. Nel periodo Sengoku, riferendosi a Gifu molti affermavano: “Se controlli Gifu, controlli il Giappone”. Poco lontano dalla città si trova il luogo della battaglia di Sekigahara, storico conflitto che nel 1600 segnò l’inizio della potenza di  Tokugawa Ieyasu.
Entrambe le città si trovano sulle rive di un fiume: l’Arno per Firenze e il Nagara per Gifu.
Numerose sono le collaborazioni culturali fra le due città. Accanto a scambi di esperienze e di studi fra il Polimoda (International Institute of Fashion, Design and Marketing) di Firenze e l’Università Femminile di Gifu, il 9 luglio di ogni anno Firenze ricorda il tragico bombardamento subito da Gifu nel 1945. Tutte le città amiche di Gifu fanno suonare le campane dei loro monasteri principali ed espongono la bandiera della pace. A Firenze viene fatta risuonare per 5 minuti la Martinella, la campana che annunciò, tra l’altro, la fine della guerra a Firenze l’11 agosto 1944. Inoltre, sulla Torre di Arnolfo di Palazzo Vecchio viene collocata la bandiera della pace.

Gifu, foto di Adam Jones

In occasione del 30°anniversario del patto di amicizia, il 20 ottobre 2008, al termine della cerimonia ufficiale tenutasi nel Salone dei Duecento di Palazzo Vecchio, è stato messo a dimora un albero di ciliegio in piazza Gavinana; nello stesso luogo, dal 2002, si trova la statua in bronzo dell’Usho, “Il pescatore col cormorano”, donata dalla città di Gifu nel 1983 e precedentemente posta nel giardino dell’ex scuola media “don Giulio Facibeni” in via Villamagna. La statua, opera dello scultore giapponese Kousei Tateno, rappresenta il metodo di pesca tradizionale ukai, che vede l’uso dei cormorani per catturare i pesci, praticata a Gifu da circa 1300 anni sui fiumi con zattere strette e lunghe.

Più volte le due città hanno dichiarato la volontà di proseguire nella reciproca collaborazione per promuovere insieme scambi artistici, culturali e turistici. Conoscersi reciprocamente attraverso visite e scambi studenteschi; favorire occasioni di incontro fra le organizzazioni economiche e industriali delle due città.
Nell’ottobre del 2018, in occasione del 40° anniversario, il sindaco di Firenze ha consegnato al suo omologo di Gifu una lettera nella quale veniva ribadita l’importanza del rapporto esistente e la volontà a sviluppare nuovi scambi. Già nel 2017 alcune aziende di pelletteria si erano recate a Gifu per mostrare il vero volto del  Made in Florence, erede delle antiche botteghe fiorentine; sempre a Gifu si è tenuta la mostra “Leonardo e Michelangelo. La scuola del mondo” con opere provenienti da Palazzo Vecchio e dal Museo Casa Buonarroti.
Gifu è anche conosciuta per la sua industria tessile e al 2019 risale un’iniziativa nata dalla collaborazione di quattro aziende del settore tessile di Gifu e della Camera di Commercio locale nell’ambito del  “Gifu shirt project”: sono state messe in vendita delle camicie da uomo realizzate in collaborazione con uno storico produttore di camicie toscano, in tessuto contenente oltre il 70% di carta giapponese.
Numerose e reciproche sono state le rappresentazioni teatrali tenute a Firenze e a Gifu da parte di artisti giapponesi e italiani  che hanno portato in scena racconti della tradizione. Tra le curiosità: gli Amici di Chianti, un gruppo nato per mantenere vive le tradizioni popolari fiorentine, in più occasioni hanno cantato le canzoni della tradizione fiorentina in giapponese, a testimonianza della forte volontà di rafforzare un rapporto che promuova nuove opportunità di scambi per la comprensione e il rispetto delle tradizioni reciproche.

Firenze – Gifu
8 febbraio 1978

Firenze

Gifu

Toscana

Prefettura di Gifu

Culla del Rinascimento

Città dell’Ukai

Clima mediterraneo

Clima caldo temperato

      Da visitare:
Centro storico
Galleria degli Uffizi
Ponte Vecchio
Cattedrale Santa Maria del Fiore

Da visitare:
Castello di Gifu
Tempio Shoho-ji con il Grande Buddha

Da assaggiare:
Pappa al pomodoro

    Da assaggiare:
Ayugashi

di Floriana Maci e Yukari Tsuchida

Siti web:
www.toscanapromozione.it
www.gliamicidichianti.it
www.kankou-gifu.jp
www.city.gifu.lg.jp
www.ccn.aitaine.jp