La bellezza minimalista dei giardini di Sanremo collegata da un invisibile filo allo splendore dei ciliegi in fiore di Atami.

La facile risposta di un italiano alla domanda “Se dico fiori, musica e canzoni, a quale città pensi?”, ha il suo esatto corrispettivo in Giappone. In italia la città dei fiori e del bel canto è per antonomasia Sanremo, in Liguria. Posta sulla Riviera dei Fiori, con un clima mite e una profonda passione per note fiorite e musicali, la città è conosciuta al mondo per le splendide coltivazioni di rose, di garofani e di verde ornamentale. Con un’attenzione quasi maniacale e una ricercatezza signorile delle piante, il mercato dei fiori di Sanremo è ancora oggi un elemento di grande importanza per tutto il territorio. Il Festival della canzone italiana, giunto nel 2020 alla sua 70° edizione, rappresenta uno degli eventi mediatici della penisola italiana e la sua fama travalica le Alpi e il Mar Mediterraneo. La statuetta del leone è un premio prestigioso per i musicisti e i cantanti di musica leggera italiana; canzoni come Nel Blu dipinto di Blu (meglio nota come Volare) cantata da Domenico Modugno (in coppia con Johnny Dorelli) nell’edizione del 1958 sono ancora ben note, e non solo agli italiani, in tutto il mondo.

Sanremo, foto di Jose Antonio

Ad oriente, a più di 10000 km di distanza vi è Atami, cittadina giapponese situata nella prefettura di Shizuoka, sulla penisola di Izu, a circa 100 km a sud-ovest di Tokyo. Rinomata località balneare e termale, Atami si affaccia sulla baia di Sagami. Il nome significa letteralmente “Mare caldo”, perché sorgerebbe su una caldera vulcanica e nelle acque delle sue sorgenti termali si sono immersi per secoli capi militari e membri della casa imperiale. Le sue acque sono state amate da Tokugawa Ieyasu, storico fondatore dello shogunato di Edo, e il paesaggio di questa cittadina ha fatto da sfondo a romanzi di Kawabata Yasunari, Ozaki Koyo o agli assorti pensieri di Tanizaki Junichiro e Mishima Yukio che frequentavano una storica caffetteria del luogo. La sfondo dello stemma cittadino è azzurro come il mare che si infrange sulla Sun Beach, una mezzaluna di sabbia bianca circondata da hotel e filari di palme. Accanto all’importante ruolo del suo porto e della pesca commerciale, Atami, al pari di Sanremo è conosciuta per le sue coltivazioni floricole.
Le due città. distanti ma affini per territorio, economia e cultura, hanno in comune il clima, il mare, i fiori e la musica.

Atami, foto di Abasaa (あばさー)

Quando nel 1975 il vicedirettore dell’Ufficio Turistico di Atami si recò in visita a Sanremo, trovò la città molto simile alla sua. In effetti, ad un primo sguardo la città giapponese ha molte caratteristiche di paesaggio simili ai panorami che si ammirano sulla Riviera dei Fiori. Nel novembre del 1976 fu firmato il gemellaggio fra le rappresentanze delle due città. Da quel momento sono stati avviati gli scambi culturali che via via hanno rafforzato un rapporto voluto quasi dalla natura: due città che avvolgono come conchiglie specchi d’acqua, protese verso il Mar Ligure una e l’oceano Pacifico, l’altra.
A testimonianza del profondo legame che collega con un filo le due città dei fiori, ad Atami è presente il Sanremo Park, un parco cittadino che racchiude geometrie artistiche del giardino all’italiana; nella zona ovest del sito portuale, attaccata ad una banchina, c’è la Sanremo Boat, una imbarcazione dedicata al comune matuziano (dal nome dell’antica località ligure Oppidum Matutianum, dove fu fondato il borgo fortificato chiamato poi Sanremo, ndr), di cui ne reca anche lo stemma. Vicino all’approdo si può godere di atmosfere italiane con il Sanremo Cafè, mentre, salendo a bordo ci si immerge in un viaggio di 30 minuti sulle acque dell’oceano nella baia di Sagami: vista dal mare Atami appare ancor più simile alla sua gemella occidentale.
A Sanremo, nel Parco di Villa Ormond, storica Villa appartenente ad un imprenditore svizzero, poi rilevata nel 1930 dal Comune, è possibile ammirare un giardino in stile giapponese, realizzato proprio per rendere omaggio al gemellaggio con la città di Atami. Su di un tappeto erboso dal verde intenso sono sistemati in modo fantasioso massi e pietre che ne mettono in risalto la bellezza che, unitamente alla flora di chiara origine non autoctona, creano un’atmosfera tipicamente orientale. Particolarmente suggestivo l’angolo ispirato alla filosofia Zen.
Accanto alla passione e all’economia legata ai fiori, entrambe le città hanno un festival dedicato alla musica, seppur uno più longevo dell’altro. Nel 1977 sul palco del Festival della Canzone italiana, meglio noto come Festival di Sanremo, c’è stata un’esibizione di Taiko, i tamburi tradizionali giapponesi; nel 1982 tra gli ospiti della rassegna di musica leggera italiana era presente anche Toshihiko Tahara, vincitore del festival di Atami, con la canzone Kimi ni bara bara toiu kanji, dal titolo italiano Una rosa per te. Al contempo alcuni artisti italiani hanno rappresentato il Festival di Sanremo ad Atami.
Nel 2016 sono stati celebrati i 40 anni di questo matrimonio urbano con una cerimonia ufficiale a Palazzo Bellevue, a Sanremo, e un concerto lirico. L’incontro è stato occasione per rinnovare le reciproche intenzioni a mantenere viva la relazione culturale e commerciale, anche con l’avvio di scambi destinati ai giovani dei rispettivi Paesi, fiduciosi in un futuro proficuo per entrambi i territori.

Sanremo-Atami
10 novembre 1976

Sanremo

Atami

Regione Liguria

Prefettura di Shizuoka

Clima mite

Clima mite

Città della Musica e dei Fiori

Città delle Terme e dei Fiori

Da visitare:
Villa Ormond
Corso Matteotti e Corso Imperatrice

Da visitare:
Castello di Atami
Onsen

Da assaggiare:
Sardenaira

Da assaggiare:
Frutti di mare

di Floriana Maci e Yukari Tsuchida

Siti web:
www.visitsanremo.it
www.comunedisanremo.it
www.city.atami.lg.jp
www.ataminews.gr.jp
www.s-m-atami.co.jp