JAPIT, la nostra prima grande rassegna dedicata all’Italia e al Giappone, parte con un viaggio attraverso i 42 gemellaggi, costituiti tra il 1960 e il 2016, che legano questi due Paesi straordinari che, pur stando agli opposti del mondo ed essendo culturalmente diversi, dialogano costantemente, uniti da qualcosa che italiani e giapponesi stessi non riescono a definire: un fascino sottile e profondo che li attrae e li respinge romanticamente, ma da cui nascono sempre iniziative uniche e inconfondibili.


Tesori d’Italia
 e Tesori of Japan organizzate insieme, dunque, in un percorso storico, culturale e imprenditoriale che andrà dal primo grande gemellaggio, quello tra Napoli e Kagoshima, datato appunto 3 maggio 1960 e di cui quest’anno si celebra il 60° anniversario, a quello più recente, del 2016, tra le città di Tivoli e di Yugawara. Due percorsi speculari seguiti dalla nostra redazione italo-giapponese che, nel ricostruire i motivi principali su cui si fondano i gemellaggi, i loro obiettivi, i risultati raggiunti, le attività in essere e in divenire, ne approfitterà per raccontare e illustrare al nostro pubblico ben 84 città, simbolo di un rapporto consolidato di scambio e di sviluppo internazionale. Un grande lavoro di ricostruzione storica e di informazione dinamica per il quale chiederemo la collaborazione delle Istituzioni, di tutte le associazioni che operano nell’ambito Italia-Giappone, dei tanti appassionati e studiosi.

Da Kyoto e Firenze nel 1965, ad Atami e Sanremo nel 1976, a Osaka e Milano nel 1981, a Tokyo e Roma nel 1996, a Nagoya e Torino nel 2005 insieme a Itabashi e Bologna, solo per citarne alcuni. Una bellissima unione tra due mondi paralleli che fonda le sue radici nel 1615, quando il samurai Hasekura Tsunenaga, ambasciatore del daimyo Date Masamune di Sendai, giunse al porto di Civitavecchia tramite quella che è nota come Missione Keicho, dando il via ad un’amicizia che porterà nel 1971 anche al gemellaggio tra la città stessa e Ishinomaki.

Gravita un mondo intero e affascinante intorno ad un gemellaggio. È un cammino lungo, impegnativo, che richiede massima cooperazione, grande disponibilità e responsabilità reciproche, sia dal punto di vista diplomatico sia dal punto di vista pratico, soprattutto quando coinvolge una città giapponese e tutto il contesto istituzionale, sociale ed economico che la caratterizza. Il Giappone conta ben 1.762 accordi di gemellaggio, un numero che, pur essendo lontano da quelli siglati dall’Italia (2.755 solo con città europee) offre una chiara idea di quanto il Paese sia aperto ai progetti di cooperazione internazionale (Fonte: CLAIR – Council of Local Authorities for International Relations). Da qui a due anni per ripercorrerne insieme sessanta. Quarantadue passi per raggiungere ottantaquattro destinazioni ricche di persone, storie, Tesori da raccontare.
In attesa di mostrarvene tutta la bellezza, vi invitiamo a visitare il sito dell’Ambasciata del Giappone in Italia per conoscere la lista aggiornata di tutti i gemellaggi tra il nostro Paese e quello del Sol Levante.